Sintesi del progetto

    • Italferr S.p.A. – The New Polcevera Viaduct – Genova, Liguria, Italy

Progetto

Il 14 agosto 2018 a Genova, in Italia, una sezione di 210 metri del Ponte Morandi, lungo complessivamente 1.182 metri e che oltrepassa il fiume Polcevera, è improvvisamente collassata, distruggendo gli edifici sottostanti e provocando numerose vittime e feriti. Sebbene la causa del crollo non sia mai stata ufficialmente determinata, di fatto la corrosione aveva compromesso la struttura del ponte e i previsti lavori di ristrutturazione sarebbero dovuti iniziare solo alcune settimane dopo il crollo. Il moncone restante del Viadotto Polcevera (oggi noto come Viadotto di San Giorgio) è stato demolito nel giugno 2019, ma poiché il ponte faceva parte di una rete stradale fondamentale per il collegamento tra Italia e Francia e costituiva il punto di accesso principale per il vicino aeroporto, il viadotto rivestiva un ruolo vitale per il benessere di Genova. Per evitare di prolungare l'impatto economico e culturale sul territorio, i funzionari locali hanno incaricato Italferr sulla base dei suoi 30 anni di esperienza nella progettazione di ponti, di realizzare una nuova struttura, con una tempistica serratissima di soli tre mesi.

Soluzione

Italferr ha implementato un ambiente aperto e interconnesso di dati per gestire il flusso di informazioni multidisciplinari e stabilire metodi operativi chiari che favorissero la collaborazione. L'azienda ha definito standard, modelli e criteri di base per creare e mantenere un digital twin e un modello di informazioni che costituisse la base per le attività di progettazione, costruzione e gestione. La modellazione computazionale con un set ridotto di informazioni, inclusi codici di identificazione WBS (Work Breakdown Structure), materiali di costruzione e dimensioni, ha permesso al team di sviluppare script 4D in grado di ottimizzare e automatizzare i processi che in passato venivano completati manualmente.

Risultato

Includendo la documentazione dettagliata nel digital twin e utilizzando la visualizzazione 4D per determinare le tappe di costruzione fondamentali, Italferr ha generato un documento da utilizzare durante lo sviluppo e ha definito e ottimizzato il programma di costruzione. I progettisti di varie discipline hanno fornito il proprio contribuito in un unico iModel federato, migliorando il rilevamento delle interferenze e garantendo un'unica fonte di dati attendibili. La creazione di metodi operativi efficienti all'interno di un ambiente BIM ha consentito a Italferr di ridurre i costi di progettazione, velocizzare le decisioni, aumentare l'accuratezza e migliorare la comunicazione nel team multidisciplinare. Di conseguenza, il team di progetto è riuscito a ridurre il numero di varianti nel sistema e a migliorare il progetto del ponte nel suo complesso.

Software

Italferr ha utilizzato ProjectWise per creare un ambiente aperto e interconnesso di dati e garantire un'unica fonte di informazioni attendibili, che veniva aggiornata rapidamente dal personale tecnico. L'organizzazione ha sviluppato il progetto dell'intera infrastruttura utilizzando MicroStation, OpenRoads e OpenBuildings Designer, fornendo visualizzazioni per il layout, opere civili e sistemi. Italferr ha generato gli script all'interno di SYNCHRO per automatizzare i processi e visualizzare l'evoluzione del progetto in 4D. Un ulteriore set di script all'interno di OpenBuildings Designer ha permesso ai progettisti di posizionare automaticamente i diaframmi sulla struttura di metallo principale.

Playbook del progetto: Descartes, gINT, iModel.js, LumenRT, MicroStation, Navigator, OpenBuildings Designer, OpenRoads, ProjectWise, SYNCHRO

Risultati/dati:
  • Nel 2018, una sezione di 210 metri del Ponte Morandi, a Genova, è crollata provocando l'interruzione di un'importante arteria stradale.
  • Flussi di lavoro efficienti, all'interno di un ambiente multidisciplinare, hanno permesso a Italferr di completare il progetto entro i rigorosi tempi di realizzazione.
  • La visualizzazione 4D della fase di costruzione ha permesso ai progettisti di contrassegnare le caratteristiche di progettazione e individuare in anticipo le criticità, il che ha portato a un programma di costruzione più rapido ed efficiente.
Citazione:
  • "In questo progetto la metodologia BIM adotta l'approccio digital twin. La visibilità e il livello di dettaglio ci hanno permesso di cambiare il nostro modo di affrontare la progettazione e la gestione delle opere infrastrutturali".

    Daniela Aprea BIM Manager Italferr S.p.A.